Dal meno al più: riassumere espandendo.

Può sembrare un ossimoro ma non lo è.  Ieri abbiamo provato a riassumere espandendo e, devo dire la verità, il risultato ottenuto dai ragazzi, anche in termini di sviluppo della competenza del parlato non è stato per nulla negativo.

Avrete già capito che cerco sempre di prepararmi le lezioni quasi nei minimi particolari: non mi piace improvvisare in classe, a meno che non salti fuori all’ultimo secondo – o anche in corsa – un’esigenza dei ragazzi che mi imponga di chiudere momentaneamente libri e quaderni e di dedicarmi ad altri tipi di lezione.  Comunque: qualche giorno fa stavo leggendo uno dei testi che avevo scelto di trattare in classe,  come sempre senza aver nessuna idea a priori sulla competenza da sviluppare.

14808113_10211246696349358_1445425720_oSi trattava di “Prometeo e Pandora”: testo presente sulla nostra antologia e raccontato da M. Gibson (trad. G. Malesani) in ordine cronologico e, come tuuuuuttti i brani contenuti nei libri di scuola, anticipato da una brevissima sintesti.

Ho pensato: perchè non partire proprio da quella per chiedere ai ragazzi di ricostruire/riassumere la vicenda aggiungendo progressivamente dei dettagli?

Quindi mi sono preparata: ho svolto prima io il compito. Anche questa è una mia abitudine. Quando penso di condurre un’attività, anche se l’ho già sperimentata in anni precedenti, la realizzo ogni volta prima di proporla ai ragazzi: cerco di calarmi in QUELLA classe, di verificare se il testo e il materiale che ho scelto sono adatti, di prevedere quali intoppi/difficoltà loro potrebbero trovarsi davanti e di pensare ai facilitatori/rimedi che potrebbero essere utili.

E’ venuto fuori lo schema raffigurato in foto.  Con tanto di simboli per visualizzare il “clima” di ogni tappa e l’andamento emotivo del racconto.  I ragazzi avevano avuto il compito di leggere a casa il mito così ho potuto abbreviare i tempi di lavoro in classe.

Insieme abbiamo riletto l’introduzione proposta dall’antologia e verificato che contenesse tutti i passaggi poi sviluppati nel brano. Alla lavagna ho presentato loro la modalità di organizzazione della pagina del quaderno e abbiamo iniziato a lavorare: spostandosi verso destra i ragazzi hanno cercato di approfondire sempre di più le vicende ridotte all’osso nella prima colonna. Prima individualmente:”A lapis prof?” – “Sì, a lapis così se dobbiamo correggere non pastrocciamo il quaderno”. Poi confrontandosi tra loro: “Prof ma io nella prima colonna ci ho messo che Prometeo porta il fuoco agli uomini dentro un gambo di finocchio!” – “Eh no Prof., io quello lo metterei per approfondire come Prometeo inganna Zeus!” – “Che ne dite? Quale opzione scegliamo? La seconda? Ok: la seconda”.

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Una volta terminata l’espansione del riassunto i ragazzi, scendendo di livello e muovendosi  in orizzontale e in diagonale a diversi gradi di approfondimento, hanno potuto iniziare a:
  •  scrivere 3 versioni del riassunto del Mito: da “brevissimissimissima” (l’hanno chiamata così)  a “maquellalungalungaladobbiamoproprioscrivere?“, passando per “nonbastaquelladimetà?
  • esercitarsi a raccontare oralmente la vicenda riuscendo a saltare qua e là nel racconto.

P.S. Giovedì interrogo.. speriamo di raccogliere quel che si è seminato!

Ancora P.S. Credo che userò questa tecnica anche per lavorare sullo sviluppo dei loro testi scritti. – Vi farò sapere.

 

 

 

 

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5 pensieri su “Dal meno al più: riassumere espandendo.

  1. Cara collega, sono un insegnante francese che fa i primi passi nella pedagogia capovolta. Mi piace molto la tua idea ma non ho capito bene la differenza tra la prima e la seconda colonna: nella seconda si va sempre più nei dettagli? Grazie in anticipo

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