In forma smagliante: il diamante della scrittura.

Passate le vacanze di Natale tutti iniziano a prepararsi alla prova costume. Tutti a correre in palestra: tutti a pedalare su cyclette, a sudare su tapis roulant o a bere l’acqua che fa fare tanta plin plin.

Passate le vacanze di Natale mi sono accorta che anche la scrittura dei miei alunni aveva bisogno di una rinfrescata: una cura detox, come direbbero i fanatici della linea.

Ma soprattutto, passate le vacanze di Natale ho deciso che ero stanca di sentirmi chiedere, appena iniziavamo la stesura di un nuovo pezzo: “quante colonne devo scrivere prof?” (Vi prego: ditemi che non sono sola e che succede anche a voi)

Torniamo a noi.  Che stavo dicendo? Ah, sì: rimettersi in forma, rinvigorire la scrittura, lunghezza del testo… Ecco il punto: tutti questi stimoli mi hanno portata a riesumare l’intenzione di scrivere una serie di lezioni sulla struttura del testo, iniziando da quello narrativo. Certo, di testi narrativi ce ne son di tanti tipi, e un’unica struttura per tutti va un po’ stretta ma da qualche parte bisognava pur cominciare!

diamante-della-scritturaIo, con i miei ragazzi, son partita da qui:  dal diamante della scrittura. L’ho intercettato su un testo di Barbara Mariconda ed a questo indirizzo web.

Non ho fatto altro che tradurlo in italiano ed adattarlo alle esigenze della classe: per ogni sezione ho pensato di aggiungere dei “ganci” alle tecniche che abbiamo analizzato – o che vedremo – durante le mini lesson dedicate al testo autobiografico ed a quello poetico.

Ai ragazzi è piaciuto un sacco: l’hanno trovato chiaro, anche nelle indicazioni relative alle proporzioni tra le varie sezioni di cui deve essere costituito il pezzo.

Spero di poter condividere presto con voi i loro primi esperimenti verso la “prova costume”.

Qui trovate una versione scaricabile della…mia versione del diamante.

A presto!

 

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