Allo specchio. Con Fra Cristoforo.

Un bravo autore conosce benissimo i suoi personaggi. Di loro custodisce ogni segreto, sa ogni cosa non soltanto della frazione di vita di cui ci sta raccontando, ma anche del loro passato e di ciò che li ha resi le persone che sono oggi.

Non solo: un bravo autore conosce a fondo l’animo umano. Sa che ci sono momenti, nella vita di ciascuno, in cui anche i tratti caratteriali più sopiti esplodono. Magari sono aspetti su cui abbiamo lavorato per anni. Magari abbiamo cercato di smussarli, tenerli a bada, addomesticarli… fino a quando arrivano “quei momenti lì” e, nonostante ci siamo sforzati fino all’ultimo per non perdere il controllo, ecco il scivolar fuori di una lacrima, poi di un’altra e un’altra ancora… o il rimbombare un urlo rabbioso, o l’infiammarsi di gote e gesti.

In una narrazione con la enne maiuscola non mancano i momenti del genere. Sono quelli che i miei ragazzi ed io chiamiamo momenti specchio: quelli che fan vincere l’istinto sulla ragione, quelli in cui, volente o nolente, un personaggio è tutto se stesso e noi lettori possiamo accoglierlo nella sua umanità, nelle sue contraddizioni e nelle sue lotte interiori.

Schermata 2018-11-08 alle 20.00.09Non è forse quello che accade a Fra Cristoforo quando si trova a tu per tu con Don Rodrigo?

Il loro sembra un duello: si studiano, si stuzzicano (più che altro è il secondo a provocare) e provano ad affondare colpi.

Se Don Rodrigo è più o meno palesemente sempre lo stesso, (“si capisce chiaro prof, che all’inizio fa finta di essere gentile!”) è il nostro amato Padre Cristoforo che ci fa sgranare gli occhi. Quando Don Rodrigo gli consiglia di mettere Lucia sotto la sua protezione non si trattiene più: non modera le parole, alza la voce, minaccia! (“Il contrario di Don Abbondio prof! Quello più alzavano la voce più si abbassava, Fra Cristoforo più uno fa il prepotente più lui sembra diventare coraggioso!) Ma Fra Cristoforo è stato sempre uno coraggioso, perchè per andare a chiedere perdono alla famiglia di uno che hai ucciso ci va coraggio, non basta essere profondamente pentiti e Lodovico poi, era uno che non te la mandava a dire e che non cedeva il passo. Soprattutto ai prepotenti. Già: quando Don Rodrigo supera il limite, in Fra Cristoforo “l’uomo vecchio si trova d’accordo con il nuovo” e a noi lettori è data la possibilità non solo di conoscerlo più in profondità ma anche di specchiarci nella sua umanità.

Se leggendo ci accorgiamo di essere di fronte ad un “momento specchio” non dobbiamo far altro che specchiarci ed annotare: condividiamo il comportamento di quel personaggio? lo capiamo? ci riconosciamo in lui? con quali aspetti contrastanti di noi stessi ci obbliga a confrontarci?

Questa volta le annotazioni dei ragazzi le tengo per me.

Fidatevi.

Non è stata una passeggiata per loro guardarsi e riconoscersi attraverso quello specchio.

 

 

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